FERIE NON GODUTE: UNA RESPONSABILITÀ CHE L’AZIENDA NON PUÒ PIÙ IGNORARE

Il vero rischio oggi non è il residuo ferie. È non saper dimostrare di averlo gestito. In molte aziende l'accumulo di ferie viene ancora considerato una scelta personale del lavoratore. In realtà la situazione è molto più complessa. Le ferie non...

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Il vero rischio oggi non è il residuo ferie. È non saper dimostrare di averlo gestito. In molte aziende l’accumulo di ferie viene ancora considerato una scelta personale del lavoratore.

In realtà la situazione è molto più complessa. Le ferie non rappresentano soltanto un diritto del dipendente. Rappresentano anche un preciso obbligo organizzativo per il datore di lavoro, che deve mettere concretamente il lavoratore nelle condizioni di poterle utilizzare.

Per questo motivo il semplice fatto che le ferie risultino disponibili in busta paga potrebbe non essere sufficiente a tutelare l’azienda.


La domanda che verrà posta all’azienda

In caso di contenzioso, di cessazione del rapporto di lavoro o di richiesta economica relativa alle ferie non godute, la domanda non sarà:

“Il lavoratore aveva ferie residue?”

La domanda sarà piuttosto:

“L’azienda può dimostrare di aver fatto tutto il possibile affinché quelle ferie venissero effettivamente godute?”

E qui si concentrano oggi le maggiori responsabilità del datore di lavoro.


Non basta autorizzare le ferie. Occorre promuoverne il godimento.

Una gestione corretta richiede che l’azienda:

  • monitori costantemente i residui;
  • pianifichi i periodi di assenza;
  • inviti i lavoratori a utilizzare le ferie maturate;
  • intervenga quando si formano accumuli anomali;
  • possa dimostrare documentalmente le attività svolte.

La semplice inerzia non costituisce più una strategia difensiva, al contrario, il mancato intervento può trasformarsi in un elemento di responsabilità.


Il lavoratore diligente non è quello che rinuncia alle ferie

Occorre superare una convinzione ancora molto diffusa. Il dipendente modello non è quello che continua a rimandare le ferie per anni.

Un lavoratore responsabile è colui che collabora con l’azienda nella programmazione delle assenze e utilizza regolarmente i periodi di riposo maturati.

Le ferie non sono un favore concesso dall’impresa.

Sono uno strumento di tutela della salute, della sicurezza e della qualità del lavoro.


Esiste anche un possibile danno per il lavoratore

La mancata fruizione prolungata delle ferie non produce soltanto conseguenze organizzative.

Quando il lavoratore non riesce a recuperare adeguatamente le proprie energie fisiche e mentali, possono emergere profili di danno che aumentano l’esposizione dell’azienda.

Per questo motivo le ferie non dovrebbero mai essere considerate un semplice “accantonamento” da gestire in futuro, nemmeno un salvadanaio per il lavoratore.


Dove si concentra oggi il rischio per l’azienda?

Il tema non è quante ferie abbia ancora il lavoratore. Il tema è se l’azienda sia in grado di dimostrare, domani, di aver gestito correttamente quel diritto.

Per questa ragione consigliamo a tutte le imprese di verificare periodicamente le proprie situazioni ferie e di intervenire tempestivamente quando si creano accumuli significativi.

La corretta gestione delle ferie non è soltanto una buona pratica organizzativa, ma è una forma di tutela per l’impresa.

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